Un cane piccolo che pensa in grande!

Un cane piccolo che pensa in grande!

Una vita da cinofila

E già! Sono cresciuta con 5 pastori tedeschi, compagni di giochi e corse pazze, mi regalarono la più bella infanzia che potessi desiderare. Poi il mio percorso di vita mi costrinse a separarmi da loro e fu un dolore per me insopportabile… così per lungo tempo i gatti, che si avvicendavano in famiglia, sopperivano a quella necessità vitale di affondare le mani in un manto peloso ma mancava sempre qualcosa…la complicità il senso di appartenenza che solo un cane può trasmettere.

Ambra!

Appena potei, fedele alla mia idea che il cane deve essere grande e occupare un sacco di spazio per ritenersi tale, entrò nella mia vita un’allegra Bobtail che chiamai Ambra la leggiadria fatta cane quando con tutta la potenza della sua mole mi saltava in braccio, per 11 inseparabili anni io fui il suo gregge lei la guida che mi conduceva sempre a far pace con il mondo esterno. Quando volò via in una fredda mattina di febbraio provai di nuovo quel dolore forte che già conoscevo ma che nonostante la matura età ancora, come da bambina, non riuscivo a gestire.

Camillo!

Fu per questa mia incapacità che Ambra alcuni mesi dopo essere “partita” mi soccorse. Era aprile, apparve davanti al cancello di casa, il mantello bagnato da una pioggia battente “chi sei …cosa fai qui?” la mia domanda a voce alta ottenne risposta quando i suoi occhi incrociarono i miei…un tonfo al cuore: “Ambra sei tu!” Cosi nonostante i miei ripetuti “mai più cani” arrivò Camillo: meticcio, mezza taglia, sguardo intelligente, ironico, spirito libero andava e tornava come voleva…a volte mancava per giorni interi e si può ben immaginare il mio stato d’animo, poi tornava fiero testa e coda alta sventolata come una bandiera al vento impossibile non sorridere.    In tutti gli anni trascorsi insieme credo che l’unico periodo in cui Camillo rimase per un mese intero a casa fu quando io, per motivi personali, dovetti assentarmi (un mese passato sdraiato sotto la mia Y10 parcheggiata in cortile in attesa che tornassi (così racconta mio padre) Lui mi insegnò a gestire le assenze come era arrivato se ne andò via di casa in un giorno d’agosto, fedele a chissà quale richiamo, mi salutò voltandosi con un ultimo sguardo e questo è l’ultimo ricordo che ho di Camillo. Lo cercai ovunque ma non lo vidi mai più.

Jack!

E ancora una volta “MAI PIU’ CANI!” Poi la vita cambia e con essa le persone che si avvicendano intorno a noi, conobbi il mio attuale compagno e nel raccontarci, uscì la nostra affinità “cinofila”. “Prendi un cane” mi disse un giorno mostrandomi l’immagine di un Jack Russell Terrier” Stuzzicando cosi i miei desideri “schiacciati” dalla razionalità del quotidiano. “NO” risposi ….e poi (a rafforzare il mio no già poco credibile) continuai “ i cani di piccola taglia non li considero cani e un cane di taglia grande ora no” indugiando continuai: “Dimmi perché dovrei scegliere un JRT” e lui: “ perché è un cane piccolo che pensa in grande, perché porterà il sole nelle tue giornate grigie, perché ti terrà testa e a te piacciono le sfide, perché sarà il tuo compagno di viaggio ideale ogni qualvolta prenderai il treno per tornare da me”.

18 gennaio 2014 arriva lui “Jack Mago Merlino” tricolor pelo liscio intelligente e ostinato come non potevo immaginare, questa palletta di pelo saltellante ci mise in riga in un battito d’ali… il miglior “cane addestra umani” che poteva capitarmi . Però con lui ho riscoperto cosa significa trascorrere del tempo con un cane e soprattutto mi sono avvicinata per la prima volta alle discipline cinofile (iniziando a frequentare lo stesso campo che frequentiamo tutt’ora). Quando incontrai Rita la prima volta, indossavo la mia maglietta verde che fedelmente riporta la scritta:” Keep calm I have a Jack Russell”  a lei brillarono gli occhi e mi disse: “tu sei la prima vera “cinofila” che vedo in questo deserto”. Così cominciò la mia avventura con Jack, Insieme con tanta pazienza ma sempre divertendoci facciamo un sacco di cose…. Eh si perché alla base di un buon rapporto uomo/cane ci deve essere sempre lo spirito giocoso.

Toffee!

15 agosto 2016 arriva lei “Toffee”. Piccola, riflessiva, incredibilmente tosta. Una nanetta carina che può trasformarsi all’istante in un minaccioso rottweiler… Ebbene si abbiamo raddoppiato! Ma come dicono i “Jackisti convinti” i jack russell sono come le ciliegie …una tira l’altra e l’avventura continua.

Cinzia